Martedì, 12 Dicembre 2017

L'origine delle 13 Superstizioni più comuni.

Il dizionario definisce "Superstizione" come «credenza determinata dall'ignoranza e dalla suggestione per cui si tende ad attribuire a cause occulte o soprannaturali avvenimenti che possono essere spiegati con cause naturali». Dallo specchio al gatto nero, scopriamo quali sono le superstizioni più comuni.

 

 

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ROMPERE UNO SPECCHIO. Gli antichi romani pensavano che l'anima diun uomo si rinnovasse ogni SETTE ANNI, come le sette fasi lunari. Dato che sempre tra i romani c'era la credenza che l'immagine riflessa fosse una sorta di "rappresentazione magica" dell'anima del soggetto, rompere questa immagine riflessa equivaleva a "rompere l'anima". Tale avvenimento avrebbe quindi influito sulla salute del soggetto per i successivi sette anni. Legate agli specchi ci sono altre superstizioni. In epoca vittoriana i genitori evitavano di mettere un bambino davanti ad uno specchio, credendo che questo potesse rubargli l'anima, imperdirgli la crescita o addirittura ucciderlo. Tutt'oggi nelle moderne famiglie ebree quando qualcuno muore in casa vengono coperti tutti gli specchi per evitare che l'anima del defunto possa venire intrappolata da uno di questi.

 

 

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