Giovedì, 21 Settembre 2017

Vita e morte del robot autostoppista.

Il Tour di HitchBOT, robot autostoppista si ferma in America. Il viaggio del piccolo robot antropomorfe è stato brutalmente interrotto dai vandali a Philadelphia, il suo era un esperimento sociale.

 

 

 

Un piccolo Robot con gambe e braccia, un sorriso stampato in volto, pollice in alto ed una scritta "San Francisco". Ideato da due studenti canadesi, David Harris Smith della McMaster University e Frauke Zeller della Ryerson University, HitchBot è stato un interessante esperimento sociale. Il dispositivo dalla forma umnana aveva al suo interno fotocamere, rilevatori gps ed un collegamento alla rete internet. Prima di trovare la sua fine a Philadelphia, per mano di vandali, HitchBOT aveva viaggiato anche in Europa, si era fatto un giro in barca, era stato invitato ad un matrimonio, ha passato una settimana con una Band di Heavy Metal e addirittura un artista di strada gli ha fatto un ritratto. Scarrozzato di auto in auto HitchBot era in grado anche di avere una basilare conversazione con i suoi accompagnatori, che avrebbero lo avrebbero lasciato ben visibile sul ciglio della strada pronto per un nuovo passaggio. Ogni venti minuti il robot inviava ai suoi ideatori una foto e la posizione GSM era costantemente monitorata. L'avventura è finita quando David e Faruke hanno ricevuto una mail con la foto del robot distrutto.

«Molta gente on-line voleva bene al nostro robot e tanti bambini seguivano i suoi spostamenti sul sito web. Spero che tutti i suoi fans non siano troppo tristi. Anche per questo motivo abbiamo deciso di non rendere pubbliche le foto del robot danneggiato»

 

 

 

 

 

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