Giovedì, 21 Settembre 2017

Il Conte Dracula, i Vampiri ... e la porfirìa.

Nel 1897, Bram Stoker scrisse il celebre romanzo Dracula. Quello che però non tutti sanno è che in quel periodo, Stoker, era alle prese con gli studi di una malattia rara ed eretiatia del sangue: la porfiria eritropoietica congenita.

 

 

La Porfirìa eritropoietica congenita è una malattia estremamente rara. Si stima infatti che ne sia affetto circa 1 individuo ogni 2-3 milioni di persone. Dando una scorsa ai sintomi di questa condizione medica, è molto facile che in tempi non recentissimi, questa potesse impressionare così tanto da richiamare al popolo, (all'epoca molto meno istruito), immagini demoniache e malvage. Ma cosa avrebbero in comune i malati di porfiria eritropoietica congenita con "mostri" del calibro di Dracula, Vampiri e addirittura dell'Uomo Lupo?

 

  • Urina rossa. Il colore è causato da un eccesso di porfirina e non di sangue, ma questo lo sappiamo noi oggi, in passato è molto facile che il colore rosso fosse naturalmente collegato al sangue. 
  • La pelle è molto sensibile alla luce, soprattutto alla luce diretta del sole. Se esposta al sole, infatti, la pelle diventa fragile e si copre di ulcere e vesciche. Questo accade più comunemente sulle zone esposte al sole, ad esempio sul dorso. La pelle impiega più tempo per guarire dopo una lesione o una scottatura, e potrebbe infettarsi. In più, alcuni individui, potrebbero manifestare un inscurimento della pelle se esposta alla luce del sole. Gli occhi sono molto sensibili alla luce del sole, il soggetto quindi preferisce, come naturale, evitare la luce solare.
  • Pallore dovuto ad anemia. I sintomi dell’anemia includono anche altri sintomi, quali senso di stanchezza, e fiato corto dopo un minimo sforzo. 
  • Canini sporgenti e, più in generale, i denti vengono scoloriti dalla porfirina, tanto da assumere un colore marroncino-ruggine, che ricorda quello del sangue coagulato.
  • Possibile sviluppo di un eccesso di peluria, specialmente sul viso e sul dorso delle mani.

È facile richiamare alla mente le figure di Vampiri e Licantropi leggendo questi sintomi. Un vampiro, canonicamente appare pallido, con i canini sporgenti e sporchi di sangue. In più fuggirà alla luce del sole e se viene esposto a questa subirà gravi danni fino a bruciare. Il collegamento tra l'uomo lupo e questa patologia, è minore ma altrettanto chiaro. Tradizionalmente, un licantropo presenta peli sul palmo delle mani e su tutto il viso.

 

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