Domenica, 19 Novembre 2017

Gli odori di un temporale estivo. È possibile "fiutare" la pioggia in arrivo?

Molte persone, in estate, sostengono di poter "annusare" la pioggia in arrivo. È vero, soprattutto dopo lunghi periodi di siccità è possibile avvertire con anticipo gli odori di un acquazzone in avvicinamento. Cosa stiamo fiutando nell'aria? Sono fondamentalmente tre gli elementi che arrivano per primi al nostro naso. Vediamo quali.

 

 

 

OZONO

Prima dell'inizio della pioggia, uno dei primi odori che si può avvertire quando il vento comincia ad alzarsi è quello fresco e pungente dell'ozono. L'ozono è una forma di ossigeno il cui nome deriva dalla parola greca ozein (per l'odore). Il Chimico Louisa Emmons del National Center for Atmospheric Research, spiega che l'ozono viene emanato da fertilizzanti e sostanze inquinanti, oltre cha da fonti naturali. Una carica elettrica generata dalla natura (fulmini durante un temporale) o una sorgente artificiale (ad esempio un generatore elettrico) separa le molecole di azoto e ossigeno in atomi separati. Alcuni di questi atomi si ricombinano in ossido nitrico, e questo a sua volta reagisce con altri prodotti chimici atmosferici, talvolta producendo una molecola costituita da tre atomi di Ossigeno (O3) ossia, appunto, ozono.  Il profumo di ozono preannuncia tempesta perché le correnti discensionali di un temporale portano O3 da altitudini più elevate... fino a livello di naso.

ARRIVA LA PIOGGIA CHE PORTA ALTRI ODORI: IL PETRICOR

Una volta che le piogge arrivano, altri odori vengono con essa. La caduta della pioggia fa in modo di spostare le molecole odorifere che si trovano sulle superfici, (in particolare su quelle asciutte), e le portano in aria. Se vi capita di essere vicino la vegetazione, queste molecole possono provenire da piante e alberi. Per gli abitanti delle città, questi odori salgono da cemento e asfalto.  C'è un nome comunemente attribuito a questa gamma di profumi avvertibili subito l'inizio di un temporale: il petricor. Il Petrichor è stato descritto per la prima volta nel 1964 dai mineralogisti Isabel Joy Orso e R. G. Thomas dell'Australian Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization.  

DOPO LA TEMPESTA, LA LA TERRA UMIDA: LA GEOSMINA

Quando la tempesta si è allontanata, ciò che spesso rimane è un aroma terroso di muffa e di umidità. Questo aroma è definito geosmina, un sottoprodotto del metabolismo di batteri o alghe blu-verde. 

 

 

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