Martedì, 19 Settembre 2017

Chirurgo programma un trapianto di testa umana

Un chirurgo "anticonformista" si è messo in testa di trapiantare una .... testa umana su un altro corpo, dopo che a sua detta sarebbe riuscito ad effettuare un trapianto analogo con una scimmia e con un topo. «La scimmia è sopravvissuta alla procedura senza alcun danno neurologico. Entro un paio di anni sarà possibile eseguire la stessa operazione anche sull'uomo»

 

 

Il Dottor Sergio Canavero ritiene che tra non molto tempo ci sarà un protocollo per effettuare un intervento chirurgico da eseguire come trattamento per la paralisi completa. Ora, in collaborazione con altri scienziati in Cina e Corea del Sud, egli afferma di aver eseguito una serie di esperimenti di successo su animali e cadaveri umani. «Direi che abbiamo un sacco di dati per andare avanti nella ricerca», spiega Canavero. «È importante che le persone la smettano di pensare questo tipo di interventi sia impossibile. Posso tranquillamente dichiarare che ci stiamo lavorando e già vediamo la luce infondo al tunnel". 

Il lavoro di Canavero è descritto in sette articoli che saranno pubblicati nelle riviste Surgery e CNS Neuroscience & Therapeutics nel corso dei prossimi mesi. 

Arthur Caplan, un bioeticista presso la New York University School of Medicine, non è per niente convinto di quello che il chirurgo afferma: «Fin quando le ricerche del Signor Canavero non saranno discusse tra esperti e pubblicate successivamente su una rivista ufficiale, dopo revisione paritaria, per quanto mi riguarda, queste teorie rimarranno soltanto una montagna di stron**te»

Anche Thomas Cochrane, un neurologo presso il Centro di Harvard Medical School per la Bioetica, concorda sul fatto che la divulgazione prematura di Canavero è poco ortodossa. «È sbagliato per una buona ragione», dice. "si potrebbero generare false speranze e per quanto posso dire, penso che l'operazione sulla scimmia sia stata per lo più su pubblicità, piuttosto che produzione di buona scienza»

Per tutta risposta, Canavero presenta dei video dove è possibile osservare dei topi annusare e muovere le gambe, settimane dopo aver avuto il midollo spinale nel collo spezzato e poi riattaccato. C-Yoon Kim, della Konkuk University School of Medicine in Corea del Sud, che ha effettuato la procedura, dice che il suo team ha dimostrato il recupero della funzione motoria nelle arti anteriori e arti posteriori degli animali. «Perciò credo che sia possibile ricollegare la spina dorsale anche dopo una completa separazione», dice Canavero, «Questi esperimenti dimostrano una volta per tutte che semplicemente usando Glicole polietilenico (PEG) , è possibile evidenziare un parziale recupero».

Intanto si profila il primo trapianto di testa su un essere umano. Canavero sta cercando fondi per offrire un trapianto di testa ad un trentunenne paziente russo, Valery Spriridonov, affetto da atrofia muscolare spinale (SMA). Canavero dice che intende addirittura fare un appello a Mark Zuckerberg per finanziare l'intervento chirurgico. La scorsa settimana, Trinh Hong Son, direttore del Vietnam-Germany Hospital di Hanoi, in Vietnam, ha offerto di ospitare la procedura nel suo ospedale.

 

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