Martedì, 12 Dicembre 2017

Parlare Con i Morti: La Scrittura Automatica

La scrittura automatica consiste nello scrivere frasi che non arrivano dal pensiero cosciente di chi scrive. Chi pratica la scrittura automatica, dunque non sa quello che scrive e perché lo scrive. Proprio per questa caratteristica è stata a volte utilizzata in psicoanalisi come strumento per fare emergere eventuali conflitti inconsci. 

 

 

Secondo la tradizione popolare, la scrittura automatica sarebbe legata alla comunicazione con i defunti, ma gli scienziati la catalogano come effetto ideomotorio. Il movimento ideomotorio sarebbe quindi una reazione inconscia generata dalla mente che produce un effetto meccanico sul corpo.

Come si pratica la scrittura automatica per comunicare con i defunti?

La prima cosa da notare è che "gli esperti" di questa pratica non disdegnano l'uso di nuove tecnologie. I passi basilari suggeriti dalla blogger spirituale Anna Sayce sono pressoché semplici da seguire

 

  1. Prendere carta e penna (o aprire un documento di Word) e scrivere in alto la formula "Al mio spirito guida" o anche "Al mio angelo custode" o a chi altri vogliamo rivolgerci. Potete anche scrivere entrambe, ma ricordate che è importante specificare bene da chi volete essere ascoltati.
  2. A questo punto scrivete una domanda e scrivete senza pensare e senza giudicare la forma, gli errori di grammatica eccetera quello che vi passa per la testa. Più siete allenati nella scrittura, più facile sarà lasciarsi trasportare.
  3. Impostare un TIMER, così da potersi imporre di non controllare ciò che si sta scrivendo. Avere un tempo limitato ci aiuterà a scrivere di getto tutto quello che ci passa per la testa senza avere tempo di ricontrollare o di pensare quello che stiamo scrivendo.
  4. Molto spesso ci si può sentire inibiti se stiamo tentando la scrittura automatica, ad esempio, in un luogo affollato o su un computer che condividiamo con altre persone. Per questo è meglio tentare su supporto al quale solo noi abbiamo accesso, o proteggere i nostri documenti con password.

 

Come facciamo a sapere se quanto abbiamo scritto arriva davvero da un'entità esterna?

La blogger spirituale Anna Sayce ha una risposta anche per questo:

Rileggete quanto avete scritto. Se rileggendo quanto avete appena scritto proverete emozioni positive, allora molto probabilmente siete entrati in contatto con il vostro Spirito Guida o con l'entità che avete invocato. Altrimenti si tratta solo di vostre mere riflessioni.

Sayce aggiunge: «Quando rileggo [a mente] il mio scritto, mi accorgo di non avvertire la mia voce nella mia testa. Quando rileggo un testo che arriva da entità superiori, è come se ascoltassi non la mia voce che legge, ma una più autoritaria. In più il pensiero "veicolato" è preciso ed esaustivo, non lascia nulla di inespresso.

Insomma a quanto pare, la scrittura automatica sembrerebbe essere legata da diversi fattori della nostra psiche. Il modo di interpretare (recitare) uno scritto, se immaginarlo con la propria voce o con una stereotipata, sarà verosimilmente influenzata dal nostro umore... e dalla nostra fede, credenza, fiducia ... eccetera! 

 

 

 

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