Mercoledì, 20 Settembre 2017

Vedo la gente morta! Ma solo in foto: l'Epoca Vittoriana e le foto "Post Mortem".

L'Epoca Vittoriana è quella che va dal dal 1837 al 1901 ed è così chiamata dal nome della Regina Vittoria, che appunto durante quel periodo regnava in una Inghilterra all'apice della sua floridità. In questo periodo di forte sviluppo della tecnologia e delle scienze, fecero la comparsa le prime "macchine fotografiche portatili".

 

Nonostante il forte sviluppo economico del periodo, non tutte le famiglie avevano i mezzi economici per commissionare un ritratto da un pittore, ma con l'invenzionde del dagherrotipo molti ebbero la possibilità di avere una foto ricordo, in meno tempo e a prezzi più acessibili. Le fotografie post-mortem sono state molto comuni tra la fine del diciannovesimo e i primi del ventesimo secolo, perché molti preferivano avere un ricordo della persona cara (soprattutto quando la morte arrivava all'improvviso ed inaspettata) piuttosto che non averne affatto. Quelle raffiguranti bambini sono molto comuni, perché nell'epoca la mortalità infantile era molto alta. Inizialmente le foto post-mortem erano scattate con un primo piano del soggetto, più raramente accanto alla propria bara. I bambini erano raffigurati solitamente adagiati su divani, come se dormissero profondamente, gli infanti invece erano posti nelle culle o in braccio a qualche famigliare, generalmente, la madre. Per rimanere fermo senza troppi sforzi,il fotografo utilizzava dei sostegni per le braccia, dati i lunghi periodi di esposizione che la fotografia dell'epoca richiedeva. Anche per questo motivo la fotografia post-mortem era più agevole per il fotografo, dato che il soggetto non poteva, naturalmente, muoversi o essere insofferente. 

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