Martedì, 27 Giugno 2017

Teenager in una commovente intervista al "se stesso" di 56 anni

Quasi quarant'anni fa, Stoney Emshwiller, un ragazzo di 18 anni, ha registrato se stesso su una poltrona fare delle domande. Compiuti i 56 era tempo di dare delle risposte al giovane se stesso, così accomodatosi su una seconda poltrona, si è trovato faccia a faccia con il suo "se stesso" giovane a dare tutte le risposte e a spiegare come mai, la vita non era andata proprio come quel diciottenne sognava. 

 

 

 

«Che strano! Ma come hai fatto a ridurti così?» è tra le prime domande che il diciottenne pone nell'intervista 

«Sono vecchio, sono grasso e sono sicuro che tu pensi che io sia un completo fallimento. Altrimenti per quale motivo mi sarei rifiutato di parlare con te per tutti questi anni?» risponde il cinquantaseienne

«Sei ... estremamente ricco?» chiede il giovane, che per tutta risposta ha una risata, così si da la risposta da solo: «No, non credo».

«Sei sposato?»

«Felicemente sposato. Lei è bellissima. Ho una foto, vuoi vedere una sua foto?» e l'attuale Stoney si toglie uno smartphone di tasca, rendendosi conto che la sua versione giovane non può neanche immaginare di cosa si trati. «Oh, guarda questo. È come uno di quegli aggeggi di Star Trek. Ricordi i film di Star Trek che guardavi da bambino?»

«Perché non me la presenti» lo interrompe il giovane Stoney «mi piacerebbe molto conoscerla»

«Oddio. Adesso avrebbe 12 anni» risponde lo Stoney di oggi «Sta alla larga da lei!»

«Parlami della famigia. Cosa è successo alla famiglia» lo incalza il giovane.

«Non so se dovrei parlartene» risponde l'attuale «Ma posso darti un consiglio. Cerca di passare molto tempo insieme a loro»

«Oh, non voglio parlare di queste cose» risponde il giovane commosso, intuendo cattive notizie.

«Passa più tempo che puoi con papà» suggerisce l'attuale.

«Dimmi qualcosa che non avrei mai dovuto acquistare»

«Uno SnowBoard» risponde l'attuale, «Ma probabilmente non ancora lo avranno inventato... un "VoiceOver"? ... no, anche questo non esiste ancora»

«Ti dispiace se ti chiamo "nonnetto" ?»

«E a te se ti chiamo "moccioso" ?»

«Sei famoso, qualcuno di veramente importante?» 

«No. Non ce l'ho fatta»

«Sono molto deluso» risponde il giovane

«Mi dispiace di non essere stato all'altezza dei tuoi sogni, ma c'è qualcosa che ho fatto» risponde irritato l'attuale Stoney. «Ho scritto due romanzi, anche se non hanno avuto il successo che sognavo»

«Sono molto fiero di te, ma .. Come mai non hai avuto successo? Perché non hai fatto le cose come le progettavo io?»

«Oh, beh» risponde l'anziano, che non trova le parole e scherzano lascia intendere che avrebbe voluto strozzarlo per la sua ingenuità giovanile.

Poi i ruoli si invertono, ed è il vecchio a mettere in imbarazzo il giovane

«Io di te, so che sei ancora vergine e lo sarai ancora per qualche tempo»

«Tecnicamente non lo sono» risponde imbarazzato il giovane

«Lo sei! Io ero con lei quella volta» risponde l'anziano.

 

Stoney Emshwiller ha aperto un Crowdfunding che gli permetta di raccogliere il danaro sufficiente a restaurare le sue vecchie registrazioni e completare il suo progetto. Se volete, potete contribuire CLICCANDO QUI.

 

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