Martedì, 19 Settembre 2017

"In Germania pagano per le bottiglie vuote" ma è vero? Non così vero come appare su Facebook

Spesso, frequentando i social, si trovano dei video che mostrano macchinari capaci di "ingoiare" delle bottiglie di plastica per darci in cambio dagli 0,08 ai 0,25 centesimi di Euro. Come al solito, la reazione è un misto di entusiasmo ("potremmo guadagnare due soldi dai nostri stessi rifiuti") e di rabbia ("Noi italiani siamo sempre in dietro rispetto al resto del mondo"). Tuttavia, basta approfondire (anche di poco) l'argomento che si scopre che in realtà non si può parlare di vero e proprio "guadagno". 

 

 

Nei video dei social che tanto entusiasmano gran parte degli utenti, manca tuttavia una parte fondamentale che avviene al momento dell'acquisto della bottiglia che poi la macchina inghiotte. Nei video manca la parte in cui sullo scontrino viene addebitato il "PFAND", una sorta di pegno, una cifra in più da pagare che varia dalle 0,08 euro per le bottiglie di vetro, di 0,15 euro per le bottiglie di plastica da 0,50 litri, a 0,25 euro per le bottiglie di plastica di 1,5 L. Insomma non si tratta affatto di essere pagati per restituire immondizia, ma semplicemente di riavere i soldi in più che si era anticipato alla cassa. Per qualcuno, poi, può diventare effettivamente una sorta di lavoro. Non poche sono le persone che frugano nei cestini dell'immondizia per le strade alla ricerca di una bottiglia che possa fruttare qualche centesimo. Qual'è lo scopo del Pfand? Di incentivare la raccolta differenziata e di mantenere le strade il più possibile pulite, dato che ognuno dovrebbe in teoria essere interessato a recuperare presso le postazioni i soldi versati in anticipo come pegno. Le macchine reciclatrici rilasciano generalmente uno scontrino che indicano l'importo da riscuotere. È possibile reciclare le proprie bottiglie presso qualunque postazione, non necessariamente nel negozio dove, ad esempio, si è acquistata quella bottiglia d'acqua. Il cittadino potrà poi decidere se utilizzare lo scontrino testimone del credito per futuri acquisti o se convertirlo in moneta presso la cassa di qualunque supermercato. Alla luce di questo, sarebbero gli italiani ancora favorevoli al pegno? Probabilmente si, perché è indubbio che chiunque avrebbe interesse a riavere i propri soldi, ma di sicuro non mancherebbero lamentele perché "il prezzo di questo prodotto è aumentato ed io non ho tempo per andare a restituireil vuoto".

 

 

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