Giovedì, 21 Settembre 2017

Attentati a Parigi: Mio figlio non è un kamikaze. Si è fatto esplodere perché era depresso

Mio figlio non voleva uccidere nessuno a Parigi

 

La madre di uno degli attentatori di Parigi ha dichiarato che suo figlio non aveva intenzione di far male a nessuno. Secondo la donna suo figlio si sarebbe fatto esplodere perché vittima di crisi depressive. Altri due fratelli dell'attentatore sono però ricercati. Si sospetta che anche loro siano collegati agli attentati.

 

 

Ibrahim Abdeslam, 31 anni si è fatto esplodere venerdì sera davanti al Comptoir Voltaire cafe senza uccidere nessuno se non se stesso. «Mio figlio era depresso e stressato» ha dichiarato sua madre «per questo si è fatto esplodere. Il suo è stato un suicidio, non voleva ferire o tantomeno uccidere nessuno». Un secondo fratello di Ibrahim, Mohammad,  è stato arrestato a Bruxelles sabato, mentre un terzo,  Salah è ancora ricercato in tutta Europa. 

Sebbene Ibrahim abbia passato un periodo in Siria, nessuno della sua famiglia crede che fosse un militante dell'ISIS.

«L'ho visto qualche giorno prima degli attentati», racconta un altro membro della famiglia, «Non ho notato nulla di diverso nel suo comportamento. Forse era solo depresso e stressato, o forse ha commesso un errore innescando la bomba troppo presto. Non saprei dirlo»

 

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