Martedì, 12 Dicembre 2017

Maxi retata della Polizia: Arrestati otto asini

Otto asini sono stati arrestati per quattro giorni per aver mangiato alcune piante costose (si parla di migliaia di sterline) di piante che avrebbero dovuto essere sistemate, ironia della sorte, nel cortile del carcere di Urai nel distretto di Jalaun, nello stato indiano settentrionale dell'Uttar Pradesh. Adesso gli otto delinquenti sono fuori su cauzione. 

Le piante erano costate 500.000 mila Rupie Indiane, circa 6.500 €, ed erano state lasciate incustodite «e così», racconta il direttore del penitenziario di Urai, «quegli otto asini hanno masticato e distrutto tutte le piante che dovevamo utilizzare per il nostro giardino. Nonostante avessimo avvisato il proprietario degli animali, questi li ha lasciati liberi ed è andato via chissà dove». 

Di tutt'altro parere il proprietario degli asini che invece sostiene di non aver ricevuto nessun avvertimento. Anzi, al suo ritorno gli animali erano spariti e solo dopo ore di ansia e preoccupazione, spese a cercare i suoi cari asini, è venuto a sapere dell'arresto.  Recatosi dal direttore della prigione, ha visto rigettata la sua richiesta di riavere gli animali. C'è voluto l'intervento di un politico locale, pronto ad ungere qualche ingranaggio per ottenere la libertà su cauzione degli otto malfattori.

Una dichiarazione ufficiale, da parte del penitenziario, è stata quindi rilasciata dal sovraintendente Sura Ram Sharma: «Non c'è nessuna legge che ci permetta di arrestare degli asini, è vero. Si è trattata di una lezione che abbiamo voluto dare al padrone del bestiame. Gli animali sono stati rilasciati dopo il pagamento di una multa ed una dichiarazione scritta da parte del proprietario che si impegna a non lasciare più incustodito il bestiame in aree residenziali o di pubblico interesse. Gli stessi animali sono stati in passato causa di alcuni incidenti stradali»

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