Lunedì, 26 Febbraio 2018

Imbroglia usando il Codice Morse: Scacchista italiano diventa un fenomeno.

Durante un prestigioso torneo di schacchi che si è svolto ad Imperia, Arcangelo Ricciardi, è stato accusato di aver barato durante le sua gare di torneo. Gli arbitri, hanno cominciato a nutrire sospetti quando Arcangelo, che occupa il 51.366esimo posto della classifica mondiale, ha cominciato a vincere sbattere le palpebre in maniera inusuale.

 

 

Le prestazioni di Ricciardi erano straordinarie. Riusciva a battere con discreta facilità anche avversari che occupavano molti posti più in alto. Proprio questa strana, anche se non impossibile, circostanza ha focalizzato su di lui l'attenzione di spettatori e giudici di gara. Arcangelo Ricciardi aveva una strana postura. Una mano sempre infilata sotto l'ascella ed uno strano modo di battere le ciglia.

«E poi finalmente ho capito» ha riferito l'arbitro Jean Coqueraut. «Il Signor Ricciardi stava comunicando attraverso il codice morse.» Preso da parte e perquisito, a ricciardi sarebbero stati trovati addosso un pendaglio con una microcamera ed una "scatoletta" sotto l'ascella che inviava impulsi attraverso vibrazioni. Un misto tra il sempreverde Morse e le più innovative tecnologie stavano quindi aiutando il giocatore.

«Stava sempre seduto», continua l'arbitro Coqueraut, «non si alzava mai ed aveva sempre una mano sotto l'ascella. Dopo la partita non rimaneva mai per la consueta analisi della gara, ma fuggiva sempre via. Evidentemente non poteva commentare mosse che lui stesso non poteva comprendere».

«Poi una notte («non riuscivo a dormire», racconta sempre l'arbitro), ho chiamato gli organizzatori ed ho fatto installare un metal detector all'ingresso. L'apparecchio suonava sempre, al passaggio di Ricciardi».

Anche se reticente, Ricciardi si è liberato della moneta da 5centesimi che lui dichiarava essere il suo portafortuna. Poi è stata la volta del ciondolo, ed anche questo è stato dichiarato essere un portafortuna. Poi anche una scatoletta di metallo ed un groviglio di fili sono saltati fuori dal petto nudo del giocatore che a questo punto è stato squalificato. Naturalmente anche scatoletta e cavi, sarebbero stati portafortuna, stando al giocatore.

TUTTO FALSO. Si difende il giocatore accusato di aver barato.

« Non ho barato. Ho soltanto espresso al meglio il mio potenziale sopito. Da quando prendo lezioni di Yoga e Training Autogeno riesco a concentrarmi meglio e finalmente posso esprimere tutta la mia potenzialità »

Ricciardi nega anche che gli siano stati trovati addosso strani congegni e accusa l'organizzazione di avergli usato violenza per sottoporlo al controllo del metal detector.

«Alla fine ho deciso io di ritirarmi dal torneo. Non sono stato cacciato. Ho rinunciato perché sentivo addosso gli occhi di tutti, non riuscivo più a concentrarmi. Erano tutti invidiosi delle mie prestazioni»

A chi ha chiesto ulteriori spiegazioni sui suoi strani comportamenti, Ricciardi ha risposto che: «Dopo le partite non mi fermavo a discutere perché non conosco le lingue straniere e quindi non avrei avuto modo di comunicare. Per alzarmi mi alzavo, dal tavolo. Certo poco, perché altrimenti avrei perso la concentrazione. Gioco a scacchi da quando ero bambino ed ho divorato moltissimi libri. Loro tutti erano solo gelosi della mia bravura. Se verrò squalificato farò certamente ricorso, ma prima li denucerò tutti per la violenza alla quale mi hanno sottoposto»

 

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