Lunedì, 25 Settembre 2017

Sua figlia muore di overdose e lei lancia un appello per legalizzare le droghe

Martha Fernback aveva soltanto 15 anni quando è morta a causa di una overdose di ecstasy pura al 91%. Ora sua madre Anne-Marie Cockburn sostiene che se l'uso di droga fosse stato legale, sua figlia sarebbe ancora viva.

 

 

 

Sono ormai passati due anni da quando Anne-Marie ha ricevuto la notizia che la informava che sua figlia Martha aveva assunto mezzo grammo di una polvere bianca e che ora versava in condizioni disperate in ospedale. Da indagini successive alla morte della giovane, si è scoperto che la quindicenne aveva effettuato precise ricerche su internet su quali fossero le tipologie di droga più sicure da assumere e la sua scelta era caduta su una tipologia di ecstasy relativamente costosa, poco più di 55€, credendo forse che una droga di qualità elevata potesse essere più sicura da assumere. La droga, pura al 91% l'ha uccisa nel giro di un paio di ore. Martha era figlia unica. La reazione di Anne-Marie Cockburn è stata piuttosto inusuale. «Se quella droga fosse stata legale, mia figlia non avrebbe dovuto prenderla da internet. Mia figlia voleva solo divertirsi un po', di sicuro non voleva morire. Se fosse stato legale ci sarebbero state delle avvertenze e delle istruzioni d'uso. Non avrebbe preso 10 volte la dose di sicurezza. Se volete il bene delle persone, non dovete perseguire gli spacciatori che vendono su internet sostanze con una etichetta bianca. La sicurezza si otterrebbe vendendo droga con le dovute istruzioni. Questo si che salverebbe molte vite, più della repressione».

 

 

 

 

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