Giovedì, 21 Settembre 2017

Più ghiaccio che bibita: la storia finisce in tribunale

È capitato a tutti di notare che molto spesso, locali "furbetti" mettano nella nostra bibita molto ghiaccio tanto che all'apparenza il nostro bicchiere sembra pieno di bibita, ma in realtà, la quantità di liquido è molto inferiore a quanto dovrebbe essere e noi, di fatto, stiamo pagando solo per del ghiaccio. Stufa di tutto questo, Stacy Pincus, ha trasinato nientepopodimeno che la nota catena STARBUCKS in tribunale per una class-action del valore di 5 milioni di dollari.

 

 

La Class-Action parte dallo stato dell'Illinois. negli USA. I ricorrenti sostengono che: «Ordinando la bevanda denominata "Venti COLD" riceve, al netto del ghiaccio, soltanto 4 centilitri di tale bevanda, anziché i 7 promessi in pubblicità e per i quali il cliente paga. In sostanza, più che la bevanda in se, la Starbucks pubblicizza ed inserisce nei propri menù la capacità del bicchiere, più che la quantità stessa di bevanda. In questo modo, inganna il cliente che crede di acquistare un certo quantitativo di bevanda.»

Per tutta risposta la Starbucks presica: «Il ghiaccio è una parte essenziale di tutte le bevande, appunto, ghiacciate e nel caso un cliente si fosse dichiarato insoddisfatto, gli avrebbero senza alcuna difficoltà offerto una nuova bevanda. 

Chi avrà ragione, lo deciderà una corte dell'Illinois.

 

 

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