Martedì, 12 Dicembre 2017

DISINFORMAZIONE E ACCHIAPPACLICK Boldrini: Le decapitazioni dei cristiani secondarie rispetto alle sofferenze dei musulmani

Ci segnalano un articolo pubblicato il 26 settembre 2014 su ImolaOggi: 26 sette – Crocifissioni, decapitazioni, persecuzioni. La pulizia etnica dei cristiani c’è ma pare sempre secondaria rispetto alle sofferenze dei musulmani. Così almeno la pensa Laura Boldrini. «Per ogni occidentale decapitato – spiega la presidente della Camera durante un incontro con la stampa estera – ci […]

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Ci segnalano un articolo pubblicato il 26 settembre 2014 su ImolaOggi:

26 sette – Crocifissioni, decapitazioni, persecuzioni. La pulizia etnica dei cristiani c’è ma pare sempre secondaria rispetto alle sofferenze dei musulmani. Così almeno la pensa Laura Boldrini. «Per ogni occidentale decapitato – spiega la presidente della Camera durante un incontro con la stampa estera – ci sono migliaia di vittime musulmane: la comunità musulmana è quella che soffre di più, lì ci sono le prime vittime».

Seguono le solite parole d’ordine politically correct. «L’Isis – afferma la terza carica dello Stato – non è l’Islam ma è una devianza, ha uno scopo politico, il califfato, che è una vecchia idea politica. L’Isis quindi è una devianza religiosa che usa l’Islam a scopi politici». Da qui il «no ad una guerra di civiltà o di religione».

Inutile poi domandarsi se l’immigrazione di massa che sta riguardando l’Italia possa elevare il rischio terrorismo. «Non c’è alcun nesso – protesta infatti la Boldrini – tra terrorismo ed immigrazione. Il terrorista ha l’unico obiettivo di salvare la propria vita fino al momento in cui compie l’attentato. Se sale a bordo di una carretta del mare la sua vita la mette a rischio. E non gli mancano i mezzi per prendere un comodo aereo. E’ giusto che ci siano controlli ed identificazioni e che la guardia venga tenuta alta, ma chi intende compiere un attentato mi sa che lo abbiamo già nelle nostre città».

E su come uno straniero che via già nelle nostre città si possa trasformare in uno spietato jihadista la Boldrini, ovviamente, ha idee molto chiare: colpa della mancata integrazione. «Laddove questi giovani non hanno trovato modo di sentirsi parte di un disegno condiviso – afferma la presidente della Camera – si sono sentiti ai margini, la loro rabbia è aumentata all’inverosimile e il primo che gli ha dato la possibilità di sentirsi utili per qualcosa di folle, ha avuto ottimi riscontri».

Ai lettori di Imola Oggi, anziché lasciarsi andare in commenti come «Questa donna è pericolosa!», sarebbe bastata visionare con attenzione il video incorporato nell’articolo, preso dal canale YouTube dell’Agenzia Vista:

Per far fronte alla loro pigrizia, trascriviamo il suo intervento:

Perché è ovvio, è normale che sia così, quando un paese come il Libano che conta poco più di 4 milioni di abitanti ospita 1 milione e 200 mila siriani è ovvio che questo ha un impatto pesantissimo a livello di società, ma anche a livello politico. Raccontavo prima ai nostri ospiti: due anni fa io ero al confine tra la Siria e la Giordania. Ero nel campo di Zaatari, e lì in quei giorni passavano centinaia e centinaia di rifugiati siriani che già in quel momento parlavano di una situazione impossibile nelle loro città, sul terreno, e parlavano di componenti militari di varia natura, cioè un esercito di Assad, un esercito libero e gli stranieri. Questi stranieri ben equipaggiati che erano lì e che si imponevano sul territorio. Quindi una entità militare già nota ai siriani ben due anni fa. Oggi noi ce ne accorgiamo perché questa forza, che intanto si è allargata, si è radicata, si è estesa seguendo un sogno politico antico minaccia anche noi. Minaccia anche i nostri concittadini. Adesso noi abbiamo preso atto. Ma, voglio dire, è ovvio che noi dobbiamo capire che per ogni esecuzione terrificante, angosciante, barbarica, ai danni di un cittadino occidentale ci sono anche cittadini, persone del luogo che vengono ammazzate. Questo non dobbiamo mai dimenticarlo. Quindi è una minaccia che coinvolge tutti, nessuno escluso. 

Invitiamo a leggere attentamente la trascrizione e dunque a trovare anche un solo riferimento a vittime di serie A e vittime di serie B. Non esiste, è palese. L’associazione arbitraria e intenzionale dell’autore dell’articolo di Imola Oggi – che lo consacra a una figura oltremodo colorita – riguarda la parola occidentale, qui utilizzata e sfruttata per indicare tutti i cristiani. È errato, è leggerezza.

Come si legge nella descrizione del video dell’Agenzia Vista, l’intervento di Laura Boldrini è avvenuto in occasione dell’incontro La crisi a Gaza e in Siria: l’impatto umano, tenutosi il 9 ottobre 2014 alle 10:30 presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. Di seguito riportiamo il filmato integrale dell’evento:

Ciò che Laura Boldrini intende dire è che siamo venuti a conoscenza del Califfato, più da vicino, dal momento in cui il terrorismo dell’Isis ha colpito anche l’Occidente. Sottilmente afferma che le prime vittime del terrorismo integralista islamico sono gli abitanti dei luoghi in cui l’Isis è radicato. Nessuna decapitazione di cristiani è secondaria rispetto alle sofferenze dei musulmani. Si parla di occidentali, non di cristiani. Occidentale non significa cristiano.

Imola Oggi dimostra nuovamente la sua attitudine da mendicante del web, pubblicando un articolo dal titolo fuorviante, nel tipico atteggiamento della disinformazione e dell’acchiappaclick. Sarebbe bastato ascoltare attentamente le parole del video per comprendere che il messaggio fosse diverso. L’articolo non avrebbe avuto ragione di diffondersi.

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