Martedì, 12 Dicembre 2017

BUFALA Ultim’ora. ITALIA-SVEZIA E’ DA RIPETERE. La Fifa ha appurato la presenza di errori tecnici nelle due partite. I mondiali 2018 non sono ancora un capitolo chiuso

Ci segnalano un articolo pubblicato su Il Fatto il 14 novembre 2017: Una notizia che non ci saremmo mai aspettati. Proprio ieri sera tutta l’Italia piangeva per la mancata qualificazione ai mondiali di Russia 2018. Oggi, con un comunicato Fifa che sta facendo il giro del mondo, arriva una notizia bellissima per il calcio Italiano. Il Presidente […]

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Ci segnalano un articolo pubblicato su Il Fatto il 14 novembre 2017:

Una notizia che non ci saremmo mai aspettati. Proprio ieri sera tutta l’Italia piangeva per la mancata qualificazione ai mondiali di Russia 2018. Oggi, con un comunicato Fifa che sta facendo il giro del mondo, arriva una notizia bellissima per il calcio Italiano. Il Presidente Gianni Infantino ha reso noto che i vertici Fifa hanno dato ordine di ripetere la partita tra Italia e Svezia. La qualificazione sarà decisa con una partita secca, in un campo neutro, partendo dal risultato di zero a zero. Ancora non è stata decisa la data, né il luogo in cui si giocherà. Sarà tutto ufficializzato nei prossimi giorni. E’ chiaro che si dovrà evitare di esagerare con l’entusiasmo, questa decisione non porta l’Italia automaticamente ai prossimi mondiali. L’Italia dovrà giocarsela sul campo, di nuovo, e probabilmente lo farà con un’altra mentalità. Ci sono mille ragioni per poter essere fiduciosi. Ma qual è il motivo per cui la Fifa ha preso una decisione così drastica?

Come molti sanno una partita non può essere ripetuta, dopo il triplice fischio dell’arbitro quel che è successo non si può cambiare. Raramente, infatti, si assiste a partite che vengono rigiocate. Non tutti sanno però che esiste la possibilità di ripetere un match in presenza di errori tecnici. L’errore tecnico è un errore arbitrale correlato a un episodio avvenuto in campo (un fallo non fischiato, un cartellino mancato, un rigore non dato) su cui non c’è la possibilità della discrezione arbitrale (a fine articolo, in calce, la norma Fifa in merito agli errori tecnici). Stiamo parlando di un episodio oggettivamente definito, sul quale l’arbitro ha solo l’obbligo di fischiare, senza la possibilità di far continuare il gioco. Sia nella partita di andata, sia in quella di ritorno ci sono stati episodi del genere. All’andata, in particolare, c’è stata la gomitata di Toivonen rifilata a Bonucci e non fischiata dall’arbitro Cüneyt Çakır. Un fallo oggettivo che doveva essere punito con un rosso diretto, rosso che avrebbe impedito al giocatore svedese di disputare il match di ritorno. Toivonen ha invece giocato regolarmente la partita di ritorno. Nel match di ritorno invece vengono contestati  4 rigori non fischiati, 2 per l’Italia e 2 per la Svezia. In particolare il fallo di mano di Darmian e la ginocchiata di Lustig sempre su Darmian, sono stati valutati come errori tecnici. E c’è di più. Il referto arbitrale (compilato dall’arbitro Lahoz) cita questi episodi confermando l’errore di valutazione, un mea culpa dell’arbitro che ha semplificato l’intervento degli organi Fifa. Per i motivi finora citati, dunque, la Fifa ha scelto di far giocare una partita secca tra Italia e Svezia ai fini della qualificazione al mondiale.

La federazione svedese potrebbe fare ricorso dopo questa decisione. C’è già chi grida al complotto accusando la Fifa di voler favorire gli azzurri. Un mondiale senza Italia, infatti,  vorrebbe dire meno introiti. Si parla di un giro di milioni di euro tra merchandising e diritti televisivi, un vero e proprio capitale che la Svezia non sarebbe in grado di garantire. I più fantasiosi hanno addirittura scomodato Il presidente russo Vlamidir Putin (ndr i mondiali 2018 saranno disputati in Russia) che avrebbe fatto pressioni sui vertici Fifa per arrivare a questa decisione.

Gianni Infantino, presidente Fifa, ha dichiarato che non c’è nulla di irregolare e scandaloso in questa presa di posizione così forte.  In passato sono successi molti episodi del genere, non è la prima volta che una qualificazione viene falsata da errori tecnici. Allora è stato un errore non intervenire, adesso lasciare tutto com’è sarebbe come perseverare. La Fifa ha una nuova forma mentis (è stato anche annunciato l’impiego del Var per i prossimi mondiali) ed è arrivato il momento di metterla in atto sì da garantire la regolarità del calcio. In particolare si è fatto riferimento alla qualificazione della Francia avvenuta ai danni dell’Irlanda grazie a un gol di mano di Herny (erano le qualificazioni per i mondiali 2010 disputati in Sud Africa). Episodi del genere, da ora in avanti, non saranno più ammessi.

È un probabile inizio di una tendenza alle bufale calcistiche in merito all’esclusione della nazionale italiana dai mondiali di Russia del 2018. Dopo il pareggio dell’Italia con la Svezia, avevamo già smentito la bufala che vedeva un Vladimir Putin in vena di minacciare la chiusura dei Campionati Mondiali qualora gli Azzurri non si fossero qualificati. Oggi, addirittura, Il Fatto – nome ingannevole che potrebbe essere inteso come la testata ufficiale Il Fatto Quotidiano pubblica un articolo in cui comunica che la partita di lunedì 13 novembre (Ansa) dovrà ripetersi.

Per tentare di dare veridicità al pezzo, gli autori hanno fatto uno screenshot di un articolo del blog Calcio Bergamasco pubblicato il 30 aprile 2009. Mossa astuta, in quanto per riportare riferimenti di un qualsivoglia documento è più onesto usare un link che reindirizzi direttamente al sito istituzionale. Gli autori, invece, pubblicano uno screenshot catturato da un semplice blog. I 4 rigori non fischiati sono l’argomento più ricercato e discusso di questi giorni (Corriere della Sera) e dunque pubblicare una fake-news su un ritorno in campo dell’Italia è una garanzia di visite e click.

Si fa riferimento, inoltre, a un comunicato Fifa che non esiste. Per capire quanto fosse falsa la notizia pubblicata sarebbe bastato aprire l’articolo e visitare il sito nella scheda informazioni, che recita:

Il fatto” non è una testata giornalistica, e non viene aggiornato quotidianamente. Alcune delle notizie riportate potrebbero essere inesatte o inventate a scopo satirico, per far riflettere o semplicemente per divertire. Vogliate comunicarci se qualche contenuto presente nel sito turbi la vostra sensibilità, provvederemo a rimuoverlo o modificarlo.

Bufala, dunque. Non esistono riscontri sulle testate ufficiali e istituzionali.

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