Mercoledì, 20 Settembre 2017

L'Esorcista di William Peter Blatty: fatti e curiosità.

L'Esorcista di William Peter Blatty: fatti e curiosità.

 

Tutti conosciamo, almeno a grandi linee, la trama del noto romanzo "L'Esorcista" di William Peter Blatty, e/o dell'arcinoto film omonimo che ne è stato tratto. Meno note, ma altrettanto affascinanti sono le curiosità e vicende che lo hanno preceduto e succeduto.

 

 

WilliamPeterBlattyIl romanzo "L'Esorcista" di William Peter Blarry arrivava in un periodo dove la figura del prete non godeva più di una buona reputazione. Tra la fine degli anni sessanta ed i primi settanta, era infatti in atto la "rivoluzione sessuale". Il Vaticano si ostianva ancora a rifiutare l'ordinazione di uomini sposati e donne, mentre gli organi di informazione cominciavano a diffondere i primi "scandali sessuali" riguardanti i preti, che talvolta erano coinvolti anche in casi di pedofilia. Diventare prete, insomma, non era più sinonimo di alta moralità. Il prete non era più quella figura "prestigiosa", bensì qualcosa di vecchio, antiquato e addirittura fraudolento. Insomma qualcosa di molto distante dalla figura di "Eroe Virtuoso" della quale aveva goduto in passato.  Involontariamente, tuttavia, a soccorso dell'intera classe sono arrivati, negli anni 70, W.P.Blatty ed Hollywood, con un romanzo ed un film dallo straordinario successo: "L'Esorcista" che hanno riconsegnato lo status di "Eroe" alla figura del prete.

W.P.Blatty, che in passato aveva avuto anche qualche idea di farsi prete, stava studiando alla Georgetown University, quando gli capitò sotto agli occhi un articolo del Washington Post che raccontava di un erorcismo praticato nel 1949 su un ragazzino di quattordici anni a Mount Rainer. Stando al cronista, il ragazzino era tormentato da fenomeni bizzarri. Il quattordicenne raccontava di sentire battere e graffiare sulla parete della sua cameretta. In sua presenza erano stati visti volare pezzi di frutta ed altri oggetti ed il letto del ragazzo ruotava su se stesso di notte, impedendogli di dormire. Inizialmente la famiglia si era rivolta ad un ministro del culto protestante, ma, dato che i fenomeni non cessavano e anzi stavano aumentando, si rivolsero alla comunità Gesuita di Washington. Soto l'ala protettrice dei Gesuiti, il ragazzo fu sottoposto a controlli ed esami presso degli ospedali cattolici. Quando anche questi esami diedero esito negativo, si decise di sottoporre finalmente il ragazzino al rito dell'esorcismo. Un prete sui cinquant'anni fu assegnato al caso e praticò più di venti esorcismi. Sempre secondo il Washington Post, in quelle settimane di esorcismi, il quattordicenne avebbe urlato, sputato e parlato il Latino, lingua che non avrebbe mai ne ascoltato, ne studiato. Tutto si risolse per il meglio quando il prete finalmente arrivò all'apice del rituale, quando si comanda al demone di lasciare il corpo della vittima. Gli strani sintomi scomparvero del tutto ed il ragazzino guarì completamente.

blattyoggiBlatty rimase incantato nel leggere questa vicenda e più tardi nel 1969, finalmente decise di concretizzare la sua idea di scrivere un romanzo sul caso di un esorcismo. Contattò allora un suo vecchio amico, un prete Gesuita, Pare Thomas Bemingham che lo introdusse ad un corso di Demonologia Cattolica. In questo ambiente entrò in contatto con altri Gesuiti che lo misero in contatto con un prete che aveva assistito al famoso esorcismo del 1949 a Mount Rainer. Bastarono poche lettere di corrispondenza perché Blatty si convinse che era davvero successo qualcosa a quel ragazzo di 14 anni, tempo addietro. Blatty riuscì addirittura a procurarsi il diario dove un altro gesuita prendeva quotidianamente le annotazioni dell'esorcismo. Su questo, Blatty lesse di misteriose infiammazioni cutanee sul corpo del ragazzino che prendevano talvolta forma di parole (come ad esempio "Sputo") e altre visi di demoni. Nel diario si narranva di oggetti che si scuotevano e che cadevano in presenza del ragazzo e soprattutto di un fatto avvenuto quando il quattordicenne era ancora ricoverato in uno degli ospedali per gli esami. Qui, in presenza di un professore di fisica, un comodino avrebbe levitato fino a toccare il soffitto. A tal proposito, il professore testimone avrebbe  dichiarato che: «C'è ancora molto da scoprire per quanto riguarda l'elettromagnetismo». Proprio a questo caso, dunque, si ispirano i fatti narrati ne "L'Esorcista". Il ragazzino di 14 anni diventa Regan, una bambina di 12, Mount Rainer diventa Georgetown e l'esorcista cinquantenne diventa un affascinante, misterioso e giovane prete con un passato da boxeur. Ingredienti di successo furono soprattutto le scene cruente ed esplicite. Durante la sua possessione, Regan infatti riesce ad espellere dalla sua bocca, oltre che una quantità innumerevoli di parolacce («Tua madre succhia cazzi all'inferno»), quantità industriali di vomito (nella storia originale si trattava solo di sputi). In più, nella versione romanzata, sono introdotti anche comportamenti blasfemi (che costeranno in futuro non poche critiche a Blatty) della bambina che prova ad utilizzare un crocifisso come un improbabile Sex-Toy. Non mancano anche effetti speciali buttati un po' a caso per rendere la narrazione più spettacolare, indimenticabile è la testa dell'indemoniata che compie un giro di 360°. Quando il film uscì nei cinema, fu un trionfo. Alcuni spettatori particolarmente impressionabili ebbero degli svenimenti e delle crisi di vomito in sala. locandina Nonostante il successo di pubblico, la critica non fu affatto tenera con il film. Alcuni arrivarono a definirlo "Nulla più che un film porno religioso" (Rolling Stones). Il New York Times scrisse: "A qualcuno farà anche piacere ridere di queste cose, ma ci sono dei Cattolici americani che si vedono la loro fede trasformata in un film Horror e questa è mancanza di rispetto". Non tutto il male viene per nuocere alla comunità cristiana, tuttavia. il Catholic News, il giornale ufficiale dell'arcidiocesi di New York, a sorpresa, accolse molto bene il film. Definì "molto ricercata" la ricostruzione dell'esorcismo e i due esorcisti, Karras e Merrin furono "Potenti uomini di Dio". Chi ci vide lungo fu Donald Campion, che sul magazine "America" mostrò tutta la sua preoccupazione che il film potesse in qualche modo suggestionare la psiche della popolazione. Nei mesi che successero l'uscita del film, in effetti, si registrò un impennata di "case infestate" in tutta l'America e la Chiesa Cattolica non riusciva a star dietro a tutte le richieste di persone che richiedevano un esorcismo per loro, per i loro cari e talvolta addirittura per i loro animali domestici. In questo periodo, Padre Thomas Bermingham e Padre William O'Malley che comparvero in piccoli camei all'interno del film, furono subissati di richieste soltanto perché i loro nomi comparivano nei titoli di coda del film come attori e come consulenti. In una recente intervista Bermingham ha dichiarato: «Io ne sapevo davvero poco in fatto di esorcismi, prima di aiutare Blatty nelle sue ricerche, ma dopo l'uscita del film la gente mi considerava uno dei massimi esperti mondiali. Dozzine e dozzine di persone mi contattavano ogni settimana subito dopo l'uscita del film. Non tutti erano cattolici, ricevevo richieste di aiuto anche da Ebrei, Protestanti e agnostici. Io consigliavo loro di rivolgersi a dei medici. La possessione demoniaca è l'unico caso al quale il prete deve rifiutarsi di credere che sia autentico, .. almeno all'inizio».

 

 

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